onostante l'isola non sia grandissima, sono presenti molti animali difficilmente però visibili. A meno che ci si voglia addentrare nelle foreste, non è facile incontrarne.

Tra le scimmie, a Zanzibar vi sono cercopitechi a diadema nonché il più conosciuto cercopiteco grigio-verde.

La razza più interessante, a causa della sua unicità, visibile in ampi gruppi nella foresta di Jozani, è il Red Colobus, una scimmia che esiste solo su quest'isola.

Vi sono anche dei lemuri, una sorta di piccola scimmia, detti "bush-baby", distinguibili per i grandi occhi che posseggono. Essi si illuminano di giallo se abbagliati dai fari delle auto.

Sempre nelle foreste, vivono delle piccole antilopi chiamate "dik-dik", maiali selvatici, manguste divoratrici di serpenti, scoiattoli, zibetti, genette indiane, il servalo, un animale di piccola taglia simile ad un gatto.

Tra gli uccelli abbondano i gracchianti corvi indiani e gli aironi.

Due specie animali endemiche, ma purtroppo estinte, sono il leopardo di Zanzibar ed il pellicano.

I pesci tropicali meritano un trattato a se. La fauna ittica è ampiamente rappresentata nelle sue forme e colori migliori, giganti del mare inclusi. In prossimità del reef, il mare è tempestato dai colori più variopinti possibili. Pesci multicolori pare non abbiamo paura dell'uomo e si lasciano avvicinare senza problemi.

Anche i delfini presenti non distante da Kizimkazi si lasciano avvicinare sino a farsi toccare, capendo che l'uomo non costituisce una reale minaccia.

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Quasi tutti gli animali pericolosi presenti sull'isola, ad eccezione di alcuni tipi di serpenti terrestri difficili da incontrare, vivono in ambiente marino. Sono esseri comuni nei mari tropicali anche se farsi mordere, fortunatamente, è molto difficile.

Utilizzare delle semplici scarpe di gomma per passeggiare nell'acqua riduce al minimo il pericolo. I locali non usano precauzioni ma hanno la pianta dei piedi molto callosa, camminando scalzi, che li protegge.

Tra i più pericolosi citiamo:

- Pesce Pietra (Synanceja Verrucosa): della famiglia degli scorpedini, ha una puntura dolorosissima. E' quasi impossibile distinguerlo da un sasso, all'interno del reef, grazie alla sua capacità di metamorfosi.

In Indonesia curano la puntura incidendo la parte colpita irrorandola con il succo contenuto all'interno di una ghiandola presente nel pesce stesso, una sorta di omeopatia;

- Pesce Scorpione (Pterois Zebra o Pterois Volitans): raggiunge anche i 35 cm ed è facilmente visibile per il suo mantello spinoso. E' uno dei pesci più belli ed anche uno dei più pericolosi. E' abbastanza comune anche se è attivo solo di notte;

- Serpenti Marini: sono animali estremamente velenosi per l'uomo ma fortunatamente la loro bocca ed i loro denti riescono a mordere solo parti cartilaginee dell'uomo, riducendo così il rischio al minimo. E' molto raro che mordano ma bisogna comunque prestare attenzione.

- Conchiglie della famiglia Conus: a Zanzibar sono presenti alcune varietà di questa famiglia, la "textile", la "geografus", la "striatus" e la "aulicus". Sono tutte potenzialmente pericolose in quanto nella parte acuminata della conchiglia posseggono una sorta di "balestra" adatta a emettere dardi con il veleno.

Bisogna pertanto fare attenzione a non raccogliere conchiglie in mare (non bisogna farlo in qualsiasi caso, per rispettare l'ecosistema. Si potranno raccogliere senza problemi sulla battigia, con la bassa marea).

- Squali: soprattutto nella parte est, non entrano mai all'interno del reef che costituisce una vera e propria barriera. Al contrario dei nostri mari, essi avendo abbondanza di cibo, molto difficilmente attaccano l'uomo.

In caso di avvistamento, quasi impossibile, una tecnica per non farsi aggredire è quella di non nuotare, riducendo al minimo i movimenti   cercando di stare in posizione verticale con il corpo. Gli squali attaccano l'uomo quasi sempre confondendolo con una tartaruga marina o con pesci di grossa taglia. Evitare di emulare tali animali.

Tutte le specie suddette, possono costituire un pericolo per l'uomo e possono divenire addirittura causa di morte, soprattutto se non si è in buono stato di salute.

In caso di puntura, la norma comune è di mantenere la calma e cercare di capire quale specie ha morso. Bisogna poi incidere la ferita e far sanguinare abbondantemente e recarsi al più presto in ospedale. I casi di decesso sono molto rari nonostante le leggende che si raccontano.